Fra il dire e il fare… c’è di mezzo il “verde”!

Atarassia è un termine con cui in filosofia si indica la completa pace dell’anima, conseguente dalla liberazione delle passioni.

E’ uno stato in cui inconsapevolmente finisce spesso l’elettore italiano, che sembra volersi vaccinare contro la casta grazie ad una amnesia cronica nei confronti dei politici.

Grazie a questa comoda sindrome il politicante di turno può permettersi da sempre di dichiarare, a seconda di tempi e stagioni, quel che più torna utile, a prescindere dal fatto che qualche giorno prima possa essersi comportato in modo diametralmente opposto.

Esiste una cura?

Difficile dirlo.

Noi ci proviamo, tentando da sempre di sbugiardare tali personaggi con uno degli strumenti che offriamo ai cittadini: un sevizio pubblico volto a rinfrescare la memoria agli elettori, come in una sorta di diario delle malefatte compiute da chi è pronto a riciclarsi come benefattore della Comunità in vista di ogni tornata elettorale.

Apriamo quindi alcuni file del nostro archivio, spinti dalle recenti affermazioni dell’assessore Saraconi, autocelebratasi come una paladina del verde che si batte per far rispettare l’ambiente nella nostra città.

Iniziamo il nostro viaggio nella memoria ricordando, ad esempio la disavventura del “Parco delle Querce”, che venne diviso in due aree, adibite a servizi e a zona verde. In quell’occasione, ben 21 ulivi vennero espiantati e successivamente trapiantati da una ditta non specializzata (stessa ditta che effettuava i lavori) a differenza di quanto precedentemente promesso dall’amministrazione.

Gli ulivi purtroppo vennero “strappati”, spesso spezzati, e messi a dimora alla meno peggio.

Come risultato il 90% sono poi morti (anche grazie all’incuria che ne è seguita ed alla mancanza di acqua).

Non c’è che dire, un ottimo risultato per una amministrazione cui stia a cuore il “verde”, e siamo solo all’inizio del nostro piccolo promemoria.

Proseguiamo infatti ricordando un’altra infelice vicenda: la “palestra di Santa Barbara”, una struttura fortemente contestata dagli abitanti del quartiere che paventavano, evidentemente con cognizione di causa, vista la situazione di abbandono ed incompletezza della struttura, una mini cattedrale nel deserto a discapito di un parco cittadino invece utilizzato ed apprezzato dai residenti.

Come non ricordare l’ipocrisia di assessore e Sindaco che rassicuravano sulla possibilità di rivedere il progetto e addirittura la sua ubicazione dimenticando però di comunicare che la consegna delle opere di cantierizzazione era già stata eseguita.

Viene spontaneo chiedersi, d’altra parte, se il nostro assessore abbia avuto la capacitò di notare ciò che chiunque può osservare a Prato Giardino (nostro principale “polmone verde”): piante di pregio che insistono su tutta l’area divenute il monumento all’incuria e alla scarsa manutenzione, eseguita sporadicamente e spesso purtroppo solo per la messa in sicurezza di alberi e rami pericolanti.

Visto che siamo in argomento, perché non proseguire parlando di tutti i parchi Viterbesi, in condizioni certo non migliori di Prato Giardino?

Spostiamoci ora, in questo nostro excursus, nella zona “tribunale”, dove querce secolari sono state prima soffocate dall’asfalto e poi eliminate, procedendo anche in tempi recenti all’abbattimento di esemplari senza neanche tentarne il recupero in seguito a malattia contratta dagli stessi.

Proseguiamo chiedendoci cosa pensi l’assessore Saraconi di quanto avvenuto in zona Salamaro, Via Santa Maria in Silice angolo via Cava di Gorga, dove lungo il viale alberato sono stati abbattuti pini con l’ordinanza n° 31 del 18 Aprile 2017, che però prevedeva anche la successiva sostituzione degli esemplari eliminati, inutile dirlo mai avvenuta.

Torna alla memoria, parlando di nuovi alberi da piantare, la risibile risposta all’interrogazione del nostro portavoce in consiglio tesa a far rispettare da parte del Comune una legge dello Stato che prevede la posa di un albero per ogni nuovo nato sul territorio comunale.

Venne detto, in buona sostanza, che la legge non era comprensiva di regolamenti attuativi e quindi inapplicabile, perciò disattesa dall’amministrazione Michelini!

Non siamo certo giunti alla fine del nostro elenco, qualunque genitore o nonno viterbese conosce infatti il vergognoso stato di abbandono in cui versano i giochi per i bambini presenti nei parchi, spesso danneggiati, se non pericolosi, nonostante le ripetute segnalazioni.

Ricordiamo che, per ottenere l’eliminazione di una giostra a prato giardino e la messa in funzione di una nuova, furono necessarie diverse nostre interrogazioni circa la pericolosità della precedente struttura.

Usciamo dalle mura cittadine per segnalare come il comune di Viterbo non abbia mai preso una posizione chiara sui piani di assestamento forestale che stanno interessando le faggete depresse del lago di Vico, tagli che, come molti esperti del settore affermano, potrebbero irreversibilmente compromettere questi habitat unici. Le associazioni ambientaliste (a seguito delle recenti modifiche alla legge regionale 28 ottobre 2002, n. 39 che introduce l’art.34 bis a tutela delle foreste vetuste e delle faggete depresse) hanno invitato il comune di Viterbo, insieme a tutti gli altri comuni della provincia, a partecipare alla costituzione di una rete civica, in quanto interessati a tutelare questi ecosistemi di particolare pregio naturalistico e culturale.

Quale è stata la risposta del nostro Comune?

Avete indovinato: ignorare colpevolmente il tutto, in perfetta linea con tutto il suo operato in questo ed altri settori .

Eppure, cosa della quale la novella paladina del verde sarà certamente al corrente, esiste una Commissione competente, che dovrebbe occuparsi proprio di questi temi… se solo si riunisse, cosa che, a quanto sappiamo, non avviene da più di un anno e comunque non certo per trattare temi legati al verde cittadino.

Tale mancanza di convocazioni ha di fatto determinato che il nostro Regolamento del verde non sia mai stato discusso e che sia perciò passato comodamente nel dimenticatoio di un O.d.G. comunale che ormai conta più punti di una squadra vittoriosa alla fine del campionato.

Abbiamo volutamente citato il “nostro” regolamento del verde, presentato da tempo e mutuato da normative analoghe già in vigore in importanti città quali Torino.

Un documento al cui interno sono previste molte valide soluzioni in un approccio omnicomprensivo al tema dell’ambiente, redatto rispettando buon senso, logica, interessi dei cittadini ed amore per l’ambiente.

Ne avete sentito parlare?

Probabilmente no, a meno che non siate particolarmente interessati al settore.

Molto più facile farsi fotografare a fianco ad un albero proclamando buone intenzioni e declamando frasi fatte a difesa del verde in prossimità delle elezioni: tanto i cittadini Vitebesi hanno memoria corta, non ricorderanno né quanto questa amministrazione abbia fatto male al verde pubblico né chi realmente, con proposte concrete come il Movimento 5 Stelle, abbia tentato di migliorare la situazione.

Noi non perdiamo la speranza: abbiamo provato a ridestare con questo nostro piccolo promemoria i Viterbesi che hanno a cuore le tematiche ambientali dalla atarassia ci cui parlavamo all’inizio e che tanto farebbe comodo a questa Amministrazione, ricordando loro come le parole di un assessore in campagna elettorale possano essere diametralmente opposte ai fatti che ha compiuto mentre sedeva su una comoda poltrona che le avrebbe altresì consentito di fare qualcosa di concreto.

Ricordatevene, quando userete il potere più grande che la nostra Democrazia ci concede, ogni cinque anni.

Parleremo di questi temi il 18 Novembre a Piazza della Repubblica, dove saremo presenti con un nostro gazebo informativo dalle 16:30 in poi… vi aspettiamo per parlare insieme ed in modo propositivo di temi ambientali a Viterbo.

MoVimento 5 Stelle Viterbo

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