What a Beautiful Valle

Sabato c’era tanta bella gente al cantiere maledetto.
Cittadini normali che volevano dare un segnale forte e chiaro.
Cittadini informati quanto basta per sapere che la TAV è un enorme spreco di denari ed un disastro ambientale.
Un debito, sotto tutti i punti di vista, per le prossime generazioni.
In parole povere: un’opera inutile. Tanti deputati del MoVimento Cinque Stelle, più molti accompagnatori tra i quali il sottoscritto, hanno superato i moderni cancelli di “Mordor” del cantiere che sta sventrando la Valle di Susa.
Ognuno grazie alle proprie competenze poteva osservare e spiegare agli altri cosa vedeva di sbagliato attraverso i propri occhi! E di sbagliato c’è molto in quel cantiere…
Ad iniziare proprio da quel cancello arrugginito che ci dicono sia stato pagato per zincato ma che zincato non è!

C’era chi spiegava come una parte dei boschi fosse stata tagliata in modo errato e chi si infilava nel discorso aggiungendo che quel taglio indiscriminato e totale aveva reso instabile un’intera parete del cantiere stesso; chi si allacciava a tutto questo constatando come gli operai avessero dovuto impiantare una serie di pali di cemento per creare una sorta di blocco alle eventuali frane, io (esatto proprio io, l’ultimo degli ultimi, la pulce che grazie al MoVimento può avere voce!), che spiegavo per filo e per segno il funzionamento delle trivelle, ed altri che aggiungevano e arricchivano di particolari la valutazione di quella catena di eventi nefasti che chiamiamo cantiere TAV.

Peccato non ci fosse nessun “politico” a spiegare cos’è la TAV!
Qualcuno esperto e non ingenuo come noi!
Qualche professionista per intenderci!

Mi immagino Bersani a cercare di spiegare il dissesto idrogeologico dopo aver “smacchiato”  ,(tagliar macchia…e voi che avete subito pensato male!), un’intera parte rocciosa!
O a parlare delle conformazioni rocciose talmente dure da non aver permesso di perforare, in tutto questo tempo, che una galleria di una quindicina di metri!

Usciamo dal cantiere, otto chilometri di marcia ci attendono da Bussoleno a Susa insieme alla gente della valle, per dire che la valle non si tocca! L’atmosfera è distesa e festosa.

Alcuni ragazzi di qualche centro sociale cantano: “Beppe Grillo dov’è Beppe Grillo dov’è!”, ignari di avere attorno a loro una sessantina di deputati e tantissimi sostenitori del MoVimento Cinque Stelle.
Il perché non riescano a vederci dipende dal fatto che come al solito noi siamo stati alle regole, rispettando l’identità apolitica del movimento NOTAV.

Era assoluta intenzione, infatti, del MoVimento Cinque Stelle quella di non mostrare bandiere né simboli, (a parte qualche spilletta che solo alcuni avevano), per evitare che la manifestazione potesse sembrare patrocinata dal MoVimento Cinque Stelle stesso! Purtroppo non tutti hanno ragionato allo stesso modo ed infatti per il corteo si potevano scorgere le bandiere di Rivoluzione Civile, di Rifondazione Comunista, e oltre a qualche partito minore sempre di sinistra, anche di SEL.

Dei simpatizzanti di SEL in particolare mi ha infastidito il fatto che manifestassero la propria presenza in quel modo spudorato! Mi avrebbe fatto più piacere se avessero cercato di spiegare come mai sono alleati, e probabilmente formeranno un governo, con un partito che è fortemente a favore della TAV. Sì, perché alla TAV si può anche essere contrari e poi votare a favore come successo a Genova…”oppure il MoVimento cinque stelle

Sì vociferava che tra i manifestanti ci fossero anche alcuni “piddini” ma qui credo ci sia stato un problema di interpretazione da parte loro: saranno finiti in mezzo ad una manifestazione NOTAV, pensando di andare a partecipare ad una NONTAV.

Dimitri Pizzati

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