Viterbo: passati molti mesi dal sisma ma non abbiamo ancora un Piano di Emergenza

ll Comune di Viterbo, grazie all’ennesima disattenzione e mancanza di programmazione della giunta, rischia di perdere un contributo di 14.000€ da parte della Regione, oltre a non possedere ancora un Piano di Emergenza Comunale.

Il M5S si è visto costretto a presentare una nuova interrogazione all’assessore Tofani per la assenza del Piano di Emergenza Comunale (PEC), già sollecitato sia dalla Regione sia da una nostra precedente interrogazione.

I tragici recenti eventi del recente terremoto hanno comportato una maggiore attenzione della Regione Lazio in merito ai piani di emergenza dei comuni, tanto che, con nota prot. n. 454681 del 09/09/2016 ha sollecitato le amministrazioni locali a predisporre o aggiornare il proprio Piano di emergenza, impegnandosi anche a contribuire alle relative spese per un importo che, riferito al comune di Viterbo, sarebbe stato pari a 14.000 €.

Purtroppo, malgrado l’avviso pubblico n. 115798 indicasse la data del 05 dicembre come termine ultimo per la presentazione del PEC in Regione Lazio e l’assegnazione dell’incarico effettuata il 5 novembre 2016 (riportato nell’impegno di spesa alla società assegnataria n. 4381) a febbraio 2017 il piano non risultava ancora presentato, come confermato dall’assessore Tofani in risposta all’interrogazione in consiglio del nostro portavoce De Dominicis.

Riconoscendo l’importanza del PEC e pur accogliendo parzialmente la motivazione addotta circa i tempi necessari alla sua corretta redazione, non possiamo non valutare negativamente l’ennesima carenza programmatica di questa amministrazione che di fatto potrebbe comportare la perdita del contributo regionale di 14.000 €, corrisposto a quei comuni che avessero invece rispettato il termine per la presentazione dei propri PEC.

Redigere un piano di emergenza completo e approfondito richiede tempo, ma è pur vero che tale necessità sarebbe dovuta essere sentita dall’amministrazione in tempi ben diversi e antecedenti il sollecito della Regione. Avremmo potuto in tal modo avere un aggiornamento esaustivo del piano ed un contributo che, a fronte dell’impegno di spesa per il comune di oltre 19.000 €, avrebbe significato un risparmio di ben 14.000 € che, visti i tempi di “magra” avrebbero sicuramente fatto comodo e che invece, visto il mancato rispetto del termine indicato, temiamo possa non essere più riconosciuto al nostro Comune.


Ci piacerebbe essere smentiti a breve, ma questa Amministrazione ci ha ormai abituato a nutrire ben poche speranze.

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