MOBILITA’

Nella nostra visione, la città va intesa come uno spazio dove il cittadino possa muoversi in libertà, a proprio agio e godendo appieno delle bellezze architettoniche e naturali, senza limitazioni.

Libertà di movimento non significa solo permettere il libero svolgimento delle proprie attività di studio, lavoro e tempo libero, ma rappresenta un diritto della persona per vivere gli spazi della città.

Vanno potenziati i trasporti pubblici con infrastrutture leggere, ecologiche, razionalmente capillari, e va ripensato il flusso del traffico veicolare dentro e fuori le mura, per migliorare la vivibilità nel centro storico e decongestionare la viabilità esterna.

Per decenni si è devastata e snaturata una struttura urbana sostenendo costi infiniti per poter raggiungere, sostare, e spostarsi nella cieca presunzione di voler adattare vicoli, vie, piazze, aree verdi al mezzo che nel momento è più compiacente e comodo, senza tener conto dei danni collaterali subiti dal tessuto urbano, dai cittadini e dall’ambiente.

Le devastanti sovrapposizioni tra il trasporto pubblico extraurbano, urbano e quello privato, sono le conseguenze illogiche senza alcuna possibilità di cambiamento a cui i nostri amministratori, per mancanza di piani alternativi, continuano in una insensata cementificazione irrefrenabile. Tutto in netta controtendenza e contrarietà con la sostenibilità urbana, nonostante i grandi e diversi investimenti supportati.

Questa logica va interrotta.

La tendenza e l’attuale visione è il trasporto su rotaia, sia urbano che merci, mediante progetti sensati e ben coniugati col trasporto su gomma o alternativi sfruttando i tratti ferroviari urbani e non.

Questa inversione è stata intrapresa o ripresa da molte città, anche medio-piccole, in quanto sposta la visuale “trasporto pubblico” verso il cittadino offrendo un servizio con requisiti di ottimizzazione unici adattando l’attuale rete, per lo più in abbandono, alle esigenze urbane ed extra-urbane.

Il nostro intento è di cessare le ripetitive logiche invasive di cementificazione e spostare questa mole di risorse a beneficio di un piano urbano dove il termine quattro-ruote sia ridotto al minimo indispensabile così che il cittadino si riappropri degli spazi sottratti, mediante sostituzione ed inversione di semplice comprensione.

Per ottenere risultati di qualità, si devono studiare con precisione i flussi dello spostamento veicolare della città: orari, direttrici, numero di persone.

La ferrovia rappresenta un fattore di sviluppo e deve essere integrata con il tessuto urbano.Bisogna avere collegamenti veloci con Roma in modo da permettere il flusso di cittadini, professionisti, studenti e turisti, così da rendere facile fruire la nostra città per ciò che offre, dall’università alle terme alle bellezze naturali, all’ospedale

Gran parte delle nostre proposte sono a costo zero e pianificate nel tempo.

  • Il trasporto pubblico deve essere pensato nella sua interezza (Ferro-Gomma). E’ indispensabile ristudiare il trasporto urbano ed extraurbano in modo che le stazioni, (cordone ombelicale con il mondo), siano il punto di partenza per raggiungere tutte le mete di interesse, (università, scuola, centro, terme, alberghi, uffici pubblici, ospedale etc…). In quest’ottica gli orari di partenza/arrivo treni-autobus devono essere collegati tra loro. Un semplice intervento a costo zero sino ad ora mai attuato.
  • Le zone esterne alla città e le frazioni devono avere dei servizi modulati in base alle loro necessità. I flussi “da” e “per” la città non sono sempre costanti. Nasce dunque l’esigenza di avere un servizio personalizzato. Da qui l’idea, sul modello di altre città italiane ed europee, di istituire servizi pubblici a chiamata e Taxi Collettivi. Ogni cittadino, chiamando, potrà avvalersi di tali servizi per essere prelevato da casa e condotto dove richiesto e/o in zone dedicate, (parcheggi, uffici, centro città, centri commerciali, stazioni ferroviarie e Co.Tra.l. scuole, terme, università etc.)
  • Il centro storico ha peculiarità diverse dal resto della città, (strade strette, orari di accesso limitato, scarsità di parcheggi etc) ed il servizio pubblico deve favorire la sua vivibilità. Prospettiamo la realizzazione di servizi navetta con i parcheggi esterni ed interni alle mura h24 ed un trasporto parzialmente a chiamata con navette adatte per il transito nelle vie del centro storico.
  • Gestione semaforica intelligente, (rete semaforica con telecontrollo), per ridurre i tempi di spostamento del trasporto privato e l’inquinamento.
  • E’ opportuno il consolidamento dei servizi di collegamento con gli istituti scolastici. Gran parte delle scuole di Viterbo sono concentrate in particolari zone, ma nessuna di queste è realmente connessa con i quartieri della città, con le stazioni ferroviarie e Co.tra.l. Per questo riteniamo opportuno il rafforzamento dei servizi di collegamento con le scuole per evitare il congestionamento delle strade nei dintorni dei plessi scolastici nelle ore di entrata/uscita degli studenti.
  • Molti sono i progetti che possono essere realizzati  attraverso network europei per finanziamenti dedicati alla mobilità sostenibile. La nostra amministrazione pubblica dovrà dare priorità a queste fonti di finanziamento.
  • Per rendere più fruibile l’uso del sistema integrato dei trasporti realizzeremo applicazioni per smartphone, pc e telefonia dedicata all’infomobilità.

ALTRI INTERVENTI:

  • Il nostro interesse per una mobilità sostenibile e intermodale guarda ad un futuro coinvolgimento della Regione per un collegamento ferroviario usufruendo delle linee già esistenti urbane ed extraurbane integrandole con il trasporto su gomma in un’unica proposta da presentare come Comune. Il collegamento per il territorio comunale coinvolge tutte le frazioni attualmente attraversate dalla linea ferroviaria. La proposta per un progetto più ampio, che deve passare tramite la Regione, prevede l’introduzione di un servizio tram-treno adeguandosi alle linee attualmente esistenti prospettando un servizio urbano ed extra-urbano più capillare che vada incontro alle esigenze di pendolari e/o turisti, come valida alternativa all’utilizzo del mezzo privato e come trasporto merci. Il progetto può essere finanziato mediante fondi UE per il forte apporto di trasporto persone/merci su rotaia integrato ad un trasporto pubblico su gomma.
  • un altro nodo di comunicazione importante è la stazione di Orte. Urge la realizzazione di un collegamento bus Viterbo-Orte A/R nei giorni festivi, (ad oggi quasi completamente assente), e intensificare il collegamento nei giorni feriali. Accogliere le proposte e le esigenze dei pendolari è una delle priorità.
  • i capolinea delle linee urbane dovranno coincidere con le aree di parcheggio per auto in modo da facilitare l’accesso alla città attraverso il mezzo pubblico. L’idea è che i punti di scambio, stazioni e tutti i parcheggi esterni alle mura prevedano l’acquisto del biglietto del mezzo pubblico come unico costo per la sosta giornaliera, mentre i parcheggi interni alle mura siano a pagamento progressivo che ne disincentivi la sosta prolungata;
  • è necessario proseguire con l’acquisto di mezzi a basso impatto ambientale per l’uso a breve raggio in zone limitrofe al centro storico. Incentivare la graduale sostituzione autobus TPL con veicoli a basso impatto ambientale, (GPL o elettrico), e dotati di servizi per disabili;

seguendo il modello romano, stabilire convenzioni con le società di trasporto esterne come Co.tra.l e FS per avere un biglietto unico integrato bus-treno. Ciò favorirebbe sia i pendolari residenti nei comuni limitrofi a Viterbo, sia il turista che viene in visita nella nostra città;

le persone con problemi motori devono avere dei trasporti dedicati, ecco perché il progetto di istituire il servizio di “Croce Gialla” per la loro mobilità sia su percorsi stabiliti che su chiamata o comunicazione;

per disincentivare l’impiego dell’auto privata e favorire comportamenti salubri pensiamo, una volta definito un piano circolazione per ciclisti con percorsi dedicati, all’istituzione del servizio”bike-sharing” e acquisto di rastrelliere per biciclette private;

nell’ambito della rivalutazione del centro storico è necessario riprogrammare il piano di viabilità anche in modo sostenibile, riformulando le modalità di accesso e sosta;

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