TERMALISMO

Il termalismo rappresenta forse il maggior spreco di risorse della città di Viterbo. Altre località, al contrario di Viterbo, hanno fatto dello sfruttamento delle proprie terme uno dei punti di forza della propria economia.. Il nostro obiettivo, quindi, è quello di eliminare lo stato di monopolio della gestione delle risorse termali  ad oggi esistente e di avviare una serie di progetti, concertati con le varie realtà locali ad esso collegate, per ampliare significativamente l’offerta di servizi legati alle terme. L’obiettivo è di rilanciare una serie di attività connesse e di creare nuovi posti di lavoro.

E’ evidente come la portata l/h della fonte del Bullicame superi di gran lunga le altre. Prendendo come riferimento quest’ultima, vorremmo far notare come le vicissitudini e l’alternanza di varie giunte abbia portato all’attuale situazione:

Le Ex Terme Inps sono di proprietà al 50% della Regione Lazio e al 50% al Comune di Viterbo.
Le Terme dei Papi usufruiscono della concessione della sorgente del Bullicame con un contratto in scadenza nel 2013.

L’obiettivo è quello di tutelare e riconnettere questa fascia di sorgenti allineate lungo l’Antica Consolare Cassia da differenti punti di vista : politico- economico, turistico,  ambientale.

POLITICO ECONOMICO:
Verificare lo stato delle concessioni termali attuali, che a quanto ci risulta sono in scadenza, il loro relativo sviluppo ed eventualmente rivedere le clausole contrattuali rinegoziandole in modo più vantaggioso per la comunità.
Dare opportunità di sviluppo di turismo termale delle altre sorgenti con l’approvazione di progetti di costruzioni eco-compatibili e di basso impatto ambientale.
Valutazione della possibilità di riqualificare le EX TERME INPS o per una gestione diretta delle acque termali o come creazione di un centro congressi e scuola di formazione per addetti al settore termale.
Valutare la possibilità di commercializzazione dei fanghi prodotti per usi medici o cosmetici.

TURISTICO
Creare pacchetti turistici che propongano un nuovo tipo di turismo che affiancandosi al tema delle cure termali avvicini al nostro territorio anche coloro che vorrebbero conoscere dall’interno la vera essenza del nostro territorio scoprendolo in bici, a cavallo, a piedi percorrendo sentieri, strade e percorsi che li portino a scoprire sorgenti, resti di terme romane, tagliate nel tufo, resti archeologici ecc…..

Inserire le terme in un circuito di eventi culturali programmati nell’arco dell’anno, di divulgazione scientifica, visite didattiche, manifestazioni artistiche, musicali, teatrali.
Collegare le terme al circuito enogastronomico programmando in collaborazione con le varie associazioni di categoria eventi di degustazione dei prodotti tipici presso le stazioni termali

Incentivare il turismo congressuale organizzando congressi medico scientifici sui benefici prodotti dall’uso dell’acqua sulfurea nella cura i varie patologie.
Far conoscere e dare visibilità alle terme di Viterbo nelle varie fiere di settore (vedi ad esempio: La Borsa internazionale del turismo che si tiene ogni anno a Milano, un evento in cui si incontrano domanda e offerta del settore turistico con 130 Paesi espositori dove proporre i vari pacchetti turistici che raccontino il nostro territorio ponendolo come meta appetibile in ogni stagione con un offerta di benessere, arte, storia, cultura, enogastronomia o Cosmoprof fiera leader mondiale nel settore della bellezza e della salute che si tiene a Bologna ogni anno dove pubblicizzare le qualità delle nostre Spa e dei centri benessere

AMBIENTALE
Riforestazione e rimboschimento di aree ripariali compromesse dall’inquinamento e dall’opera dell’uomo utilizzando un sistema di viabilità rurale da incentivare con percorsi ciclabili, pedonali e a cavallo che dovranno collegare tutte le sorgenti l’una con l’altra e la città con esse, creando una rete di collegamenti verdi longitudinali e trasversali dalla città verso il suo territorio e viceversa. Questo sistema sarà la base per l’incentivazione di un turismo durevole che possa essere una risorsa economica per la città ma allo stesso tempo possa divenire lo spunto per tutelare, conservare e ripristinare l’ambiente.

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