Raccolta dell’umido: Epic Fail!

Viterbo, 6 novembre 2014

Raccolta dell’umido: ennesimo fallimento annunciato o come si direbbe in rete con più effetto: Epic Fail!
I sacchetti biodegradabili ed i cestelli individuali non sono stati consegnati a tutti (un ulteriore aumento della tassa per i cittadini costretti ad aggiungere il costo dei sacchetti alla tassa già pagata con la TARI?), la raccolta è partita ma non si sa dove sia andata; certo non nelle vie della città invase da rifiuti, l’indifferenziato dovrà essere tenuto a casa per una intera settimana (un disincentivo all’uso di rifiuti “scomodi” come ad esempio i pannolini che i cittadini dovranno conservare in casa per sette giorni?).
Insomma un disastro, un fallimento epico appunto!
La gestione virtuosa dei rifiuti potrebbe rappresentare per una comunità, possibilità che vanno dal risparmio economico con il reinvestimento nell’economia locale, ad un maggior rispetto e tutela del patrimonio ambientale con conseguente miglioramento della qualità della vita di tutti.
Aderire e fare propria la filosofia della raccolta differenziata non significa solo decidere i giorni in cui raccogliere questo o quel tipo di rifiuto ma anche adottare una diversa forma di gestione degli acquisti dando ad esempio precedenza a generi alla spina, o diminuendo gli imballaggi delle merci, studiando progetti che uniscano atteggiamenti virtuosi a conseguenze sociali, quali il recupero di materiali ingombrati destinati a discarica e messi a disposizione dei cittadini che ne facciano richiesta.
A Viterbo invece pare sia passata la convinzione che il ciclo dei rifiuti debba limitarsi a dividere i giorni di raccolta in base al tipo di rifiuto (e nemmeno in maniera corretta se come pare il tetrapak non viene nemmeno considerato riciclabile).
Molte le cause a nostro giudizio: innanzitutto l’atteggiamento presuntuoso dell’amministrazione che ha di fatto rifiutato qualsiasi possibilità di aiuto da parte di soggetti esterni che potessero consigliare come procedere in maniera più efficace quanto a informazione, organizzazione ecc.
Prova ne sia che ad esempio il comune di Oriolo Romano (VT), dopo un attento studio commissionato a una ditta specializzata nel settore, effettua da anni una raccolta differenziata porta a porta che è arrivata all’80%; è risultato primo comune sotto i 10 mila abitanti in centro Italia nella classifica del riciclo, e per arrivare a questi risultati, ha attuato una politica di ascolto e dialogo coi cittadini; traguardi virtuosi che permettono all’amministrazione di ridurre veramente le tasse sui rifiuti, così, giusto per fare un esempio!
A Viterbo invece la sudditanza psicologica nei confronti della ditta che gestisce l’appalto è ormai evidente e se da una parte è vero che l’appalto è stato posto in essere dalla vecchia amministrazione, un mantra che sentiamo da troppo tempo e che ormai sembra solo un patetico tentativo di addossare su altri incompetenze proprie.
I 350.000 euro che il comune risparmierà con la raccolta dell’umido non saranno infatti usati per una diminuzione della tassa per i cittadini o magari per dettagliare il peso dei rifiuti a persona (con risparmio sulla bolletta) e neanche per potenziare la raccolta dell’umido (che visti gli enormi problemi sarebbe stata la soluzione migliore). Questi soldi saranno ridestinati alla Viterbo Ambiente per potenziare la spazzatura delle strade (Vi fosse almeno compresa la raccolta dell’immondizia gettata sulle strade, ma sappiamo che non è così). Una importante opportunità per Viterbo ed i viterbesi si è di fatto trasformata in un fallimento totale e la convinzione dei cittadini sulla necessità della raccolta differenziata, e quindi sui sacrifici necessari per la gestione dei rifiuti, sta vacillando e rischia di vanificare, se non lo ha già fatto, il messaggio sociale che doveva invece passare in merito alla sua indubbia utilità!
Alla luce di tutto ciò ci chiediamo se non sia il caso di considerare la rimozione delle persone responsabili di questo fallimento dal loro posto. Ce lo chiediamo non per facili speculazioni politiche, non ci interessa l’aspetto politico di una simile considerazione, ma perché le conseguenze degli errori degli amministratori le pagano i cittadini e sono questi ultimi a dover essere tutelati.
Continuare a mantenere la stessa strada malgrado le evidenti difficoltà significherebbe solo dare priorità all’aspetto “politico” piuttosto che agli interessi dei viterbesi. Sarebbe inoltre interessante sapere cosa ne pensano i cittadini anche se, a voler ben vedere, la mole di proteste e recriminazioni che raccogliamo e che leggiamo sulla stampa locale, la dicono comunque lunga; basta aver voglia di ascoltare.

MoVimento 5 stelle Viterbo

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