Polfer, sulla sicurezza non si tratta

Viterbo, 4 dicembre 2014

Non bastavano i continui disservizi, gli eterni ritardi, le ripetute soppressioni di convogli e le condizioni in cui sono costretti a viaggiare i cittadini che utilizzano i treni da e per Roma. Adesso è imminente anche la chiusura del presidio di polizia ferroviaria di Viterbo che garantiva la sicurezza dei viaggiatori con un costante lavoro di prevenzione e rapido intervento sia nella stazione ferroviaria che sugli stessi convogli.

Infatti, invece di aumentare la presenza degli agenti sui treni, ormai sempre più palcoscenici di reati di ogni genere, lo Stato si ritira per far fronte alle note carenze di fondi.

Insomma è la solita manfrina, soldi non ce ne sono e quindi bisogna tagliare, “è la spending review bellezza” come si usa dire oggi con termini inglesi tanto di moda. Ovviamente ci si guarda bene dal tagliare sprechi e privilegi e si tagliano servizi essenziali come la sicurezza le cui conseguenze ricadranno inevitabilmente sulla pelle di pendolari e cittadini.

A nulla sinora sono valse le interrogazioni fatte dal Movimento 5 Stelle al Sindaco di Viterbo e al Ministro degli interni a cui è stato chiesto come sia possibile considerare sopprimibile un così importante presidio di polizia in una città con un così alto numero di pendolari e passeggeri vista anche la vicinanza alla Capitale dalla quale e per la quale, oltre a migliaia di pendolari nostrani, partono anche turisti italiani e stranieri.

A nostro modo di vedere probabilmente, se le risposte arriveranno, parleranno di non meglio identificate alternative che siamo sicuri si dimostreranno semplici contentini o palliativi ben lungi dall’essere in grado sostituire l’importante servizio di prevenzione e rapido intervento che agenti specializzati nel servizio di polizia ferroviaria hanno egregiamente garantito sino ad ora.

Ripetiamo se mai ce ne fosse bisogno, che la presenza dello Stato sul territorio dovrebbe essere aumentata soprattutto a fronte del crescente numero di reati a cui purtroppo assistiamo e non ridotta come ci si appresta a fare anche in questo caso.
Noi ci siamo attivati e stiamo raccogliendo firme sui treni per chiedere alle istituzioni comunali, provinciali, regionali ed al governo di impedire la soppressione del presidio di Viterbo anche in virtù del fatto che i costi per il ministero degli interni rimarrebbero pressoché invariati. La stazione di polizia infatti è di proprietà delle Ferrovie e non richiede il pagamento di alcun canone di affitto o spesa aggiuntiva e gli stipendi degli agenti verrebbero pagati comunque visto che gli stessi sono destinati ad essere spostati altrove.

Anche i nostri portavoce in Comune Gianluca De Dominicis e il nostro portavoce alla Camera dei Deputati Massimiliano Bernini hanno iniziato a raccogliere firme sui convogli perchè vogliamo che tutti i cittadini viaggianti possano essere informati in merito e siano messi in grado di poter dire la loro su questa grave situazione; Viterbo e tutta la provincia meritano senz’altro una maggiore attenzione e soprattutto sicurezza.

MoVimento 5 stelle Viterbo

 

Di seguito l’interrogazione urgente dei consiglieri M5S alla Regione Lazio

14-12-05 INTERROG. A RISP.SCRITTA – Polfer VT

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