Piani integrati, altro cemento in arrivo

Viterbo, 11 novembre 2014

Il programma del Movimento 5 stelle di Viterbo promuove l’idea di un nuovo piano regolatore allo scopo di sostituire quello attuale, risalente al 1974, e definire in maniera chiara il futuro sviluppo urbanistico della città.
Con la redazione di un nuovo PRG o meglio PUCG (Piano Urbanistico Comunale Generale), magari in collaborazione con i cittadini, si potrebbero evitare nuovi scriteriati sviluppi urbani e colate di cemento che non fanno altro che portare criticità per mancanza ad esempio di viabilità e collegamenti, e magari individuare invece criteri di riqualificazione e recupero del tessuto urbano esistente.

Facciamo presente che, anche se può sembrare superfluo farlo notare, la cementificazione incontrollata e indiscriminata può portare gravi conseguenze all’ambiente che poi possono ripercuotersi sulla vita stessa dei cittadini: i recenti, dolorosi fatti di Genova ne sono un esempio lampante.

E’ evidente quindi che il progetto di piani integrati proposto dall’assessore Ricci non possa essere da noi condiviso; vi si prevede infatti la possibilità di nuova cubatura da parte di privati in cambio della costruzione, o del finanziamento, di opere di interesse pubblico.
Il  nostro approccio alla proposta dell’Assessore Ricci è stato, come sempre, di confronto e dialogo analitico con il proponente, al quale riconosciamo peraltro buone intenzioni, evidentemente volte a reperire fondi altrimenti impossibili da trovare visto il periodo di “spending review”, ma non per questo più condivisibili.
I piani integrati di riqualificazione urbana secondo la legge regionale dovrebbero essere infatti usati per il rinnovo o riqualificazione del patrimonio edilizio e del tessuto urbano esistenti e non per costruire in zone dove l’attuale PRG non prevede possibilità edificatorie e che vengono considerati invece edificabili solo in virtù dell’anzianità dell’attuale strumento urbanistico.
Tutto ciò senza contare che l’eventuale prossimità di tali zone ad aree agricole permetterebbe di usufruirne, seppur in parte,  per la costruzione di opere con destinazione urbanistica a servizi; cosa che alla fine si ridurrebbe nell’ulteriore erosione di aree altrimenti non edificabili.
L’intenzione di stipulare, poi, convenzioni  tra privati e Comune per regolare tale rapporto ci lascia perplessi; spesso infatti abbiamo rilevato il  mancato rispetto di tali convenzioni da parte dei lottizzanti. Un esempio tra tutti è la mancata realizzazione di dette opere del “nuovo” quartiere San Marco a Bagnaia dove da ANNI i residenti sono, tra le altre cose, senza illuminazione pubblica malgrado i ripetuti solleciti dell’amministrazione al lottizzante, grazie anche ad una nostra interrogazione.
Il sospetto che non si riesca ad ottenere il rispetto delle importanti e costose contropartite previste in queste convenzioni è forte, e la sensazione è che, a fronte di permessi a costruire palazzine su palazzine, non si vedano poi realizzate in cambio le opere di interesse pubblico previste.
Da tenere in considerazione, per avere un quadro il più ampio possibile, che in una recente analisi, il Sole 24 Ore fornisce i dati degli immobili nuovi e invenduti ogni 1000 abitanti; su una media nazionale di 15.78, Viterbo ha un triste record di 17.19; quindi chiediamo, a cosa servono nuovi alloggi se poi non si vendono? (link all’articolo del Sole 24 Ore http://urly.it/2qll)
Infine un ulteriore considerazione va fatta per quanto riguarda il rischio che qualora i piani integrati presentati non vedessero il conseguente avvio dei lavori in tempi congrui avremmo permesso una “prenotazione” a tempo pressoché indeterminato  senza la possibilità di migliorare in alcun modo la vita dei nostri concittadini.
Saremmo disponibili ad un confronto costruttivo qualora l’amministrazione, come da noi richiesto con apposita mozione comunale, prendesse in considerazione la possibilità di un nuovo piano regolatore (per il quale ricordiamo sono già stati spesi soldi pubblici per la fase iniziale e per cui sono stanziati fondi a bilancio mai utilizzati) ma ribadiamo la nostra contrarietà a qualsiasi iniziativa che preveda altro cemento sul nostro territorio.

D’altronde, dovendo stilare piani agricoli, termali e urbanistici, come dichiarato rispettivamente dal Sindaco, dall’assessore Delli Iaconi e dall’assessore Ricci, non sarebbe meglio un nuovo e condiviso Piano Regolatore, omogeneo e redatto da tecnici esperti analizzando in maniera approfondita le necessità del territorio, invece di progetti portati avanti singolarmente  e che intervengono a macchia di leopardo?

MoVimento 5 stelle Viterbo

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