Per colpa di chi?

Una giornata di ordinaria follia, quella che abbiamo vissuto ieri in consiglio comunale.

A parte il fatto che più che in un aula consigliare sembrava di essere in una classe di adolescenti, quando il professore è assente e a sostituirlo arriva il bidello: chi gioca con il telefonino, chi chiacchiera, chi va a fumare, chi risponde all’appello mentre si trova in un altra stanza… e già questo dovrebbe dirla lunga su chi abbiamo chiamato ad amministrarci. In fondo, diciamocelo francamente, la colpa non è neanche la loro, ma la nostra, visto che la croce su un simbolo e il loro nome sulla scheda elettorale li abbiamo scritti noi.

Proprio da questo vogliamo partire e individuare le colpe dello scempio in atto verso la città e i cittadini tutti.

Di chi è la colpa se presenti un emendamento volto a erogare un assegno civico grazie al quale invece di elargire ai più bisognosi un contributo (che il più delle volte è percepito come una elemosina) si cerca di dare dignità alla persona offrendole un lavoro, temporaneo, ma pur sempre un lavoro, in cambio di una retribuzione e facendola sentire parte integrante della comunità, e questi amministratori lo bocciano, motivandolo in maniera assurda dimostrando di non conoscere le leggi e non sapere che l’assegno civico è una realtà in molte città d’Italia?

Di chi è la colpa se presenti un emendamento volto a dare un sostegno ai genitori single non affidatari e l’assessore vuole istituire un capitolo con soli 3.000€, neanche fosse la mancetta di Natale?

Di chi è la colpa se proponi di spostare dei fondi per istituire un social market (un luogo dove vengono portati i generi alimentari prossimi alla scadenza e di lì distribuiti a persone bisognose, ottenendo così due risultati di grande rilevanza sociale: minor spreco alimentare e aiuto a chi è in difficoltà economica) e cosa ti senti dire?

Che i fondi già ci sono, ma scopri che quei fondi servono solo per il locale e niente è previsto per avviare la start up, un po come dare un tetto a chi non ce lo ha, ma non gli dai corrente, acqua e cibo per sopravvivere.

Di chi è la colpa se ti bocciano l’idea di istituire il baratto amministrativo (dare cioè la possibilità ai cittadini in difficoltà, che si trovano nella condizione di dover pagare soldi all’amministrazione per tasse o canoni di locazione, di estinguere il loro debito prestando un lavoro, quale pulire fontane, togliere i manifesti abusivi, o ancora presenziare i cimiteri) e questa amministrazione non capisce che con una sola mossa potrebbe ottenere molteplici risultati tra cui: rientrare di somme che altrimenti non risulterebbe mai, dare dignità a chi si trova in difficoltà e mantenere fontane e muri puliti?

E per ultimo, ma assolutamente non ultimo, di chi è la colpa, se vuoi cambiare un capitolo di spesa con molti, tanti fondi alla cultura, ma in convenzione, in bandi alla cultura, a cui potrebbero partecipare tutte le associazioni culturali, nessuna esclusa, invece dei soliti pochi noti?

Di chi è la colpa? Di questi pseudo amministratori?

O la nostra?

Di chi sta distruggendo la città o di chi gli dà la possibilità di farlo?

Forse la colpa non è di nessuno, forse è solo un problema culturale: siamo abituati a vedere quello che c’è fuori dalla nostra porta di casa come cosa di nessuno… invece è roba nostra, costruita con i nostri soldi, non dovremmo permettere a nessuno di distruggerla.

Come Movimento 5 Stelle Viterbo invitiamo tutti i cittadini ad informarsi, a partecipare, ad andare ai consigli per vedere come si comportano i nostri amministratori, se fanno i nostri interessi o quelli di altri.

Pressiamoli, facciamo sentire il nostro fiato sul loro collo, non possiamo più permettere che questa città sia stuprata e deturpata.

MoVimento 5 Stelle Viterbo

Articolo Precedente Articolo Successivo

Perchè non dai uno sguardo anche ad uno di questi articoli?