Palestra a S.Barbara; come la pensiamo

Viterbo 4 maggio 2015

Il comune costruirà una nuova palestra a S.Barbara, che i cittadini di S.Barbara non vogliono perché vorrebbero salvaguardare un’area a verde che però il vecchio PRG degli anni 70 destina come area a servizi. Facile? Quando mai è facile qualcosa quando c’è di mezzo un’opera pubblica, degli alberi secolari, una amministrazione sorda, e dei cittadini agguerriti?

Proviamo a dire la nostra sulla spinosa e delicata questione: partiamo col dire, per fugare ogni eventuale dubbio, che il Movimento 5 stelle è sempre stato per il recupero del tessuto urbano esistente e contrario all’uso indiscriminato del cemento. Oltre a ciò siamo sempre stati ovviamente per l’ascolto dei cittadini e la loro partecipazione prima di tutto e qualora un quartiere si fosse espresso per non realizzare un progetto, fossimo stati forza di governo avremmo potuto benissimo accogliere la richiesta dei nostri “datori di lavoro” senza grossi patemi d’animo.

A inizio consiliatura, abbiamo proposto al Comune, inascoltati, di redigere un nuovo Piano Regolatore che avrebbe forse evitato episodi come questi; ad oggi infatti, con le normative attuali, è nostra opinione che un nuovo strumento urbanistico non avrebbe mai permesso che quella zona fosse indicata come zona adibita a servizi e quindi edificabile. Purtroppo l’amministrazione preferisce gli interventi a macchia di leopardo, ad esempio con l’uso dei piani integrati, anziché prevedere qualcosa di più ampio respiro e che dia un indirizzo chiaro all’urbanistica della città.

Non parliamo poi del fatto che è un anno buono che il Comune cerca di imbonire gli abitanti di S.Barbara con promesse e mezze parole: sposteremo, si potrebbe, faremo…; intanto però la gara è già stata indetta, vinta e il cantiere potrebbe partire anche domani; cancellare tutto, se si potesse, vorrebbe dire andare incontro a un contenzioso con la ditta aggiudicatrice e a un quasi certo danno erariale visto che con buona probabilità il comune verrebbe condannato a pagare penali o quanto previsto dalle norme.
Abbiamo visionato i progetti e richiesto alcuni documenti; al momento da quanto ci è dato sapere, e da quanto ci è stato detto, il progetto prevede lo spostamento di una parte delle piante in situ. Parlando con il Responsabile Unico del Procedimento però ci è stata data ampia assicurazione che l’amministrazione ha intenzione di spostare l’edificio all’interno del sedime di costruzione in modo da salvaguardare più alberi possibile; le querce secolari insistenti in loco saranno tutelate, sperando che i lavori non le danneggino, secondo le indicazioni di un agronomo al quale il comune ha intenzione di affidare il delicato incarico, con tutti i rischi del caso aggiungiamo noi. Ad oggi comunque, sempre a quanto ne sappiamo, non esiste nessun documento che attesti in maniera ufficiale l’intenzione dell’amministrazione di spostare di qualche metro l’edificio in progetto.
Che dire? Per quanto riguarda questa pratica faremo tutto quanto è legalmente possibile per fermare la colata di cemento ma vorremmo consigliare l’amministrazione di ascoltare maggiormente il volere dei cittadini di cui, lo ricordiamo, consiglieri, sindaco e assessori sono dipendenti!

MoVimento 5 stelle Viterbo

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