Monte Jugo, ci siamo stati e…

Viterbo 11 aprile 2015

Finalmente siamo riusciti a visitare il l’impianto costruito a Monte Jugo; nel nostro precedente sopralluogo ad agosto 2014 non avevamo potuto vedere molto perché l’impianto non risultava ancora terminato e ci eravamo ripromessi di tornarvici, per poter informare poi puntualmente i cittadini.

Giovedi 9 aprile ci siamo recati sul posto assieme al consigliere regionale del M5S Silvia Blasi per comprendere a grandi linee il funzionamento dell’impianto ma soprattutto per avere un’idea dei suoi costi di gestione e dello stato dell’arte per quanto attiene la sua operatività; la visita è stata effettuata assieme alla direzione lavori e ad alcuni rappresentanti della Regione Lazio.
L’impianto al momento è quasi completato, mancando solo alcuni lavori edili di finitura; è comunque pienamente operativo, e depura l’acqua in entrata sia dall’arsenico che dai fluoruri. Il processo di depurazione è relativamente semplice, e sul nostro sito (viterbo5stelle.it) potete trovare una breve relazione.

In generale, basti sapere che per avere acqua potabile secondo la legge, questa deve attraversare   dei filtri che la depurano dall’arsenico e  dei filtri che tolgono i fluoruri; questi ultimi filtri, devono però essere rigenerati regolarmente con un complesso procedimento che necessita di un ulteriore impianto che è stato costruito a fianco e che fornisce, alla fine del ciclo di pulizia, scarti ad alta concentrazione che debbono essere ritirati e smaltiti periodicamente da una ditta specializzata.

Permetteteci solo alcuni dati tecnici necessari a capire: l’acqua “grezza” in ingresso arriva con valori di arsenico attorno ai 16-20 microgrammi/litro e di fluoruri attorno ai 2.5 – 3.0 milligrammi/litro; dopo la depurazione secondo i dati rilevati (Talete 19.01.2015) troviamo valori, di arsenico di circa 6.2 microgrammi/litro e di fluoruri 1.3 milligrammi/litro.

L’impianto da noi visitato è il più grande degli 86 presenti nella provincia e il suo costo di gestione a grandi linee si aggira attorno ai 500-600.000 euro annui, almeno stando a quanto ci è stato riferito.
Ricordiamo che per i 44 comuni della provincia di Viterbo sono stati stanziati complessivamente 36 milioni di euro per la realizzazione degli impianti; a queste cifre vanno sommati i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria quali: sostituzione e rigenerazione dei filtri, parti usurate, piccoli lavori edili ecc.; attualmente e per tutto il 2015 questi costi sono sostenuti dalla Regione ma dal prossimo anno peseranno sul bilancio del gestore incaricato.
Siamo, e crediamo lo siano anche i cittadini, perplessi di fronte ai fatti che sono sotto gli occhi di tutti: dopo i lavori eseguiti e la grande quantità di soldi spesi, ad oggi ci sono ancora zone in cui alcuni valori di contaminanti non sono conformi ai limiti di legge.

Come abbiamo avuto modo di dire in precedenza ci chiediamo inoltre chi si accollerà nel 2016 la spesa stimata di 15 milioni di euro per la gestione degli impianti e preoccupati dal fatto che avere acqua potabile entro i termini di legge non vuol dire disporre di acqua pura. Continueremo a vigilare e a rendere conto ai cittadini come è nostro compito.

MoVimento 5 stelle Viterbo.

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