La lunga strada verso la gestione “virtuosa” dei rifiuti

 

Un passo in avanti verso la corretta gestione dei rifiuti nella nostra città è stato fatto grazie all’approvazione dei 12 punti presentati con un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle durante il consiglio straordinario su questo tema del 19 aprile scorso.

Le nostre proposte sono diventate le linee guida con cui il Comune di Viterbo valuterà il prossimo appalto per la gestione del servizio e sono tutte improntate alla filosofia dei rifiuti 0 tra cui:

  • identificazione puntuale della tassa per ogni singolo utente, che pagherebbe quindi il quantitativo reale di rifiuto prodotto, premiando così i cittadini virtuosi;

  • adesione all’osservatorio rifiuti 0 che ha il compito di monitorare costantemente il percorso verso “Rifiuti Zero”, indicando criticità e soluzioni per renderlo verificabile, partecipato e costantemente in grado di aggiornarsi anche alla luce dell’evolversi del quadro regionale, nazionale ed internazionale;

  • realizzazione un centro comunale per la riparazione e il riuso, dove beni durevoli e imballaggi possano essere re-immessi nei cicli di utilizzo ricorrendo, eventualmente, anche all’apporto di cooperative sociali e al mondo del volontariato;

  • implementare nell’area esterna al centro abitato facente parte del comune di Viterbo, denominata zona C, sistemi di raccolta differenziata PAP (porta a porta) dei RU;

  • adoperarsi nei confronti degli Enti Competenti affinché i rifiuti residui prodotti sul territorio comunale non vengano avviati ad incenerimento o avviati tali e quali a discarica;

  • prevedere un sistema di vendita dei rifiuti riciclati che contribuisca alla riduzione della tassazione a carico dei contribuenti.

Esprimiamo soddisfazione per il risultato raggiunto e ci faremo ovviamente carico di verificare che le indicazioni approvate siano seguite dall’amministrazione nell’interesse di tutti i cittadini.

Speriamo anche che il sindaco accolga la nostra indicazione circa la scelta del nuovo assessore al servizio, che a nostro avviso dovrà essere un tecnico e non un politico.

Come rilevato anche da diversi consiglieri di maggioranza, la gestione dei rifiuti, soprattutto in un’ottica di raccolta differenziata e di adesione alla filosofia del rifiuti 0, deve necessariamente essere coordinata da una figura professionalmente competente. Un politico sprovvisto delle necessarie capacità, al contrario, difficilmente potrebbe risultare efficace alla luce della complessità della questione.

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