Interrogazione Bagnaccio

Continua la nostra esposizione a mezzo stampa delle varie problematiche che tentiamo di portare avanti in Consiglio comunale e che vengono colpevolmente e (ir)responsabilmente fatte passare in sordina da chi preferisce non se ne parli sino a “cose fatte”.

Oggi affrontiamo uno degli argomenti più importanti per Viterbo, il termalismo.

Il comune ha infatti ultimamente definito  un accordo di collaborazione per la gestione delle acque termali del “bagnaccio”.
Precisando che non siamo contrari al progetto, abbiamo però posto alcune domande all’assessore per meglio capire i criteri adottati ed avere ragguagli su alcuni punti.
Abbiamo innanzi tutto chiesto delucidazioni sulla frase contenuta nel bando che recita: ”compresa l’area dove attualmente insistono le piscine denominate  bagnaccio”: si indica quindi l’obbligo di essere necessariamente proprietari o possessori dell’area?

In caso di risposta affermativa, chiediamo conferma della legittimità di tale dicitura.
Abbiamo inoltre chiesto di sapere perché l’importo da versare  a titolo di rimborso in quota proporzionale annua dovuto dai titolari di concessione di acque minerarie sia indicato per  gli affidatari pari a 1.033,14 € anziché 2.582,28 €, come ci risulta sia stabilito dalla normativa regionale,  e se dovrà essere il comune a versare la differenza (cioè 1.549,14 €).

Abbiamo anche chiesto perché non sia indicata la quantità di acqua in  litri/secondo che il collaboratore dovrà destinare alle terme libere per garantirne la corretta fruizione e mantenimento.

Vorremmo infine conoscere le osservazioni avanzate al momento della pubblicazione del bando, se queste siano state la causa del ritiro del primo avviso pubblico e se tra la prima presentazione delle proposte e la seconda, derivante dalla ripubblicazione del bando, si siano avuti un numero diverso di partecipanti.

Ci sembrano domande legittime, cui ogni Viterbese avrebbe diritto di risposta, al fine di sapere come viene gestita una importantissima risorsa del territorio fonte di benessere, turismo ed importanti introiti che potrebbe portarci finalmente ad essere fra le località di punta in Italia nel settore termalismo, come ci si aspetterebbe viste le quantità di acque termali disponibili.

Movimento 5 Stelle Viterbo

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