Incontri Ravvicinati della III Repubblica

E’ un dato di fatto che quando una civiltà più progredita viene in contatto con una che lo è meno, la seconda è destinata a scomparire.
Questo anche senza guerre né violenze.
Di fatto la società meno regredita ambirà all’evoluzione dell’altra venendone assorbita.

Mi tornano in mente immagini in bianco e nero di vecchissimi documentari di repertorio RAI, dove venivano ripresi gli abitanti di alcuni villaggi africani venuti in contatto con gli uomini bianchi che si costruivano scatole di legno per “copiare” le nostre radio.

Da qualche tempo, in Italia, una “civiltà meno evoluta” è venuta in contatto con una più “evoluta“.
Il MoVimento cinque stelle è infine sbarcato in Parlamento portando con sé un nuovo modo di vedere la politica, un nuovo modo di gestire la politica, un nuovo modo di essere politica.

Una nuova civiltà sicuramente più evoluta di quella esistente e che porterà senza guerre né violenze, alla scomparsa di quest’ultima.
L’unica differenza con il concetto iniziale, sta nel fatto che in questo caso la “civiltà meno evoluta” non intende ambire all’evoluzione della seconda ed anzi la osteggia, fin dalla nascita, in tutti modi.

Nonostante ciò, inevitabilmente, la “civiltà meno evoluta” è già cambiata, incamminandosi per forza di cose verso quel percorso che la porterà alla propria estinzione (inevitabile quando non si ha la volontà di cambiare).

Infatti, ormai da giorni, coloro che quasi ci ignoravano stanno cercando di comunicare con noi e questo non perché hanno abbracciato il nuovo, ma semplicemente perché è l’ultima possibilità che loro pensano di avere per sopravvivere senza cambiare.

Ma comunicano sbagliando, comunicano utilizzando il proprio politico, obsoleto linguaggio.
Non hanno orecchie né tanto meno la volontà per ascoltare.
Propongono patti che hanno il sapore di vecchio, pongono delle domande inutili.

Non possono ad esempio continuare a chiedere se siamo di destra o di sinistra, sarebbe come chiedere ad un leone se l’insalata la preferisce con l’aceto o senza! E’ una domanda che è fuori il concetto del leone stesso e alla quale il leone non potrà, per forza di cose, rispondere.

Ieri all’insediamento della legislatura XVII, eravamo presenti molti cosiddetti grillini (è un termine che inizia a piacermi molto, da quando lo sento pronunciare non più con sdegno, ma con paura).

Sembravamo e forse lo eravamo davvero, degli alieni.

Accampati dentro la Galleria dei Presidenti come turisti tedeschi in tenda in uno dei tanti camping intorno al lago di Bolsena.
E come alieni eravamo scrutati dagli sguardi di quelle persone per le quali girare per le stanze è diventato un ventennale habitué.

E mentre eravamo lì, ecco che mi viene in mente il film “Incontri ravvicinati del terzo tipo” focalizzandomi su una scena dove noi siamo gli alieni e “gli altri” sono i terrestri, ma con un’unica semplice differenza:
nel film gli umani cercavano di comunicare nel linguaggio degli alieni.
Avvisateli…o cambiano o si estinguono.
Di fatto, buona estinzione…

Dimitri Pizzati

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