INCENERITORE? NO, GRAZIE!

Che la Giunta dica “NO” all’incenerimento!

Lunedì, su richiesta della minoranza, si riunirà la III commissione consiliare per discutere della situazione dei rifiuti nella città di Viterbo.
Inevitabilmente i quesiti verteranno sulla questione dei presunti rifiuti provenienti dalla capitale , smaltiti o abbancati che siano, presso la discarica di Monterazzano.

Le domande del Movimento 5 Stelle saranno volte a capire se il nostro territorio rischia o meno un’emergenza che, alla luce delle dichiarazioni lette sulla stampa circa l’aumento di quantitativi di rifiuti conferibili a Monterazzano giornalmente, temiamo non tarderà a manifestarsi.

Siamo consapevoli che usare la parola “emergenza” nel campo dei rifiuti in Italia equivalga troppo spesso a parlare di INCENERITORE.
La costruzione di un impianto similare a Viterbo è stata nel corso degli anni più volte paventata senza (a chi dire grazie?!) risultati. Tuttavia oggi, alla luce della difficile situazione che si prospetta, temiamo nuove valutazioni di fattibilità per il nefasto macchinario.

Come Movimento 5 Stelle abbiamo presentato un ordine del giorno con cui l’amministrazione comunale dovrà esprimere l’intenzione a non prevedere in alcun modo la costruzione di inceneritori sul proprio territorio.

La pratica dell’incenerimento dei rifiuti è sempre meno incentivata a livello europeo vista la scarsa rilevanza economica e gli enormi pericoli per la salute pubblica che tale pratica comporta.
Paesi come l’Olanda e la Germania tengono spenti molti dei propri inceneritori a causa della riduzione della “materia prima” disponibile e accettano di buon grado i rifiuti provenienti dal nostro paese.

Inoltre, l’Unione Europea prevede il conferimento degli scarti all’incenerimento solo ed esclusivamente come ultima possibilità (leggasi: emergenza!).

Le fasi di un corretto approccio ai “rifiuti” sono invece queste:

  1. riduzione alla fonte,
  2. riuso dei materiali,
  3. riciclo dei materiali,
  4. potenziamento della raccolta differenziata;

Nel 7° “Programma d’azione per l’ambiente”, stilato a fine 2012 dalla Commissione Europea, si prevede il divieto assoluto entro il 2020 di conferimento in discarica di riciclabili e compostabili, rendendo quindi ancor meno vantaggioso in termini economici la costruzione di un inceneritore

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