Illuminazione Pubblica – Utilità e Spreco

Alle volte mi capita, un po’ per necessità ed un po’ per gusto, di vivere la città anche quando si starebbe più comodamente a casa. E spesso faccio cose che più di un cittadino si ripropone di fare ma che spesso, preso da mille impegni, alla fine non fa perché la fatica proprio non lo permette..

Giro per le strade di questa città quando ancora il sole non la bacia e non mette in risalto le bellezze latenti in ogni angolo e in ogni nicchia. Cammino di notte anche per farmi un’idea di come la minor parte dei viterbesi spende i nostri soldi quando la maggioranza dorme. L’altra notte, saranno state le 2 o le 3, ho avuto la fortuna di assistere ad una scena da immortalare: un cane a capo chino su di un giornale.

Sembrava proprio stesse leggendo.
Era supino sul marciapiede a ridosso delle mura di Porta della verità. Con grande stupore mi sono avvicinato e sorridendo, quasi convinto di parlare con una persona gli ho chiesto: “da quando in qua gli animali leggono?” allora il cane mi ha guardato fisso con i suoi occhioni neri, si è alzato e mi è venuto incontro strusciandosi addosso ed attendendo una carezza.
Solo a quel punto ho realizzato che, nonostante fosse ancora notte, avevo potuto guardare fisso, negli occhi, il cane.

‘Cavolo’ ho pensato ‘ma ‘sta luce a chi serve’? C’è solo un cane ed un uomo in giro e tutto questo spreco chi lo paga?
Tutte le mura e le piante illuminate a giorno: ‘ma avete mai sentito parlare di attenuazione notturna?’

Eppure il codice della strada ne parla, il buon senso lo consiglia, la bolletta lo sollecita: ‘Sindaco, ma che aspetti a ridurre la luce durante la notte?’

Le leggi lo prevedono!

E poi si piange miseria…
Alberto Satriani

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