Il lungo Inverno della Democrazia Viterbese

Nuova puntata in una delle tante pratiche impantanate dall’immobilismo della giunta Michelini: la prefettura sta avviando una procedura particolare richiedendo l’intervento di un giudice ordinario, come organo esterno all’amministrazione, per giungere all’importante decisione relativa alla decadenza di un consigliere.

L’intervento del Prefetto, che palesa l’incapacità decisionale dei nostri amministratori anche in questo ambito, richiede, a nostro avviso, la necessità di una immediata presa di posizione del consiglio. La decadenza o meno di un consigliere è un atto dovuto e riteniamo quindi doveroso e improrogabile che si proceda immediatamente con la discussione e votazione del punto n. 53 all’ordine del giorno anche e soprattutto per salvaguardare l’immagine dell’amministrazione.

Una mancata espressione del consiglio comunale su questa vicenda sarebbe, dopo la “non decisione” circa l’ammissibilità del referendum sull’acqua pubblica, l’ennesima dimostrazione dell’incapacità di ottemperare a precisi compiti di responsabilità da parte di questa giunta.

Per questi motivi il nostro portavoce ha proposto durante l’ultimo consiglio comunale di anticipare il punto al posto delle previste interrogazioni, ma la conferenza dei capi gruppo non ha voluto recepire la richiesta. Chiederemo quindi l’anticipazione della pratica nel consiglio di giovedì prossimo con la speranza che il senso di responsabilità di tutti i consiglieri permetta di ottemperare ad un preciso compito del consiglio e si eviti che l’incombenza sia lasciata ad un ente esterno.

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