I “Furbetti” del Quartiere…

I cittadini viterbesi possono farsi un’idea chiara dei competitori politici per le imminenti elezioni amministrative verificando giornalmente il loro rispetto della legalità e delle regole del vivere civile.

Molte delle forze politiche che si presentano al giudizio dei viterbesi, quando si tratta di affissione nelle plance destinate alla promozione elettorale, dimostrano spesso di non seguire tali parametri. Alcune liste infatti continuano a non rispettare quanto disposto dal Prefetto e occupano abusivamente lo spazio di altri (spesso il nostro!), arrivando anche a coprire i manifesti legittimamente apposti.

Questo ci pare un pessimo biglietto da visita per chi si presenta alla cittadinanza promettendo un’amministrazione giusta, nuova, per il cambiamento (per usare le parole chiave delle campagne promozionali di ormai tutti i partiti e liste in gara).

Nei suoi “contro-cartelli” il Movimento 5 Stelle fa un semplice esercizio di logica: chi è scorretto oggi, per arroganza o “pragmatismo”, un domani non avrà esitazioni a piegare la legge ai propri interessi. Il fine ultimo è vincere le elezioni, tutto il resto, compresa l’onestà, è secondario.

Non indichiamo i “cattivi”: i viterbesi potranno giudicare da soli, sapendo che la nostra posizione è la numero 4 sulla plancia A.

Questa generale abitudine alla prevaricazione si vede anche nell’uso delle bandiere e di ogni tipo di logo o riferimento a partiti o movimenti politici nei banchetti fissi, vietati in campagna elettorale.

Ci sembra di avere a che fare con bulli di quartiere e non con probi futuri amministratori della città.

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