Domandare è lecito, rispondere è Democrazia

Il M5S Viterbo non si ritiene soddisfatto della risposta data dalla prefettura di Viterbo in merito all’accesso agli atti presentato, per conto del consiglio comunale viterbese, dal consigliere Troili in un unico documento congiunto ed inerente l’acquisizione di dati relativi alla procedura di identificazione della località ed ai costi reali della struttura di accoglienza migranti collocata all’ex fiera di Viterbo.

La risposta non è per nulla esaustiva, anzi la riteniamo piuttosto elusiva e tra le altre cose si rifà all’art. 22 della legge 241/90, che ci risulta oggi integrata dal cosiddetto F.O.I.A. (Freedom of Information Act) con DLGS 25 maggio 2016 n. 97, entrato in vigore il 23 giugno del 2016 e che dovrebbe rendere accessibili al cittadino quasi tutti gli atti delle Pubbliche Amministrazioni.

Esprimiamo quindi forti perplessità sulle motivazioni addotte dalla prefettura per non aver potuto fornire tali informazioni.

Le domande poste ci sembrano assolutamente legittimate dal ruolo di rappresentanti degli interessi dei cittadini dei nostri consiglieri comunali ma, alla luce della NON risposta ricevuta dalla prefettura e decisi comunque ad avere le informazioni richieste abbiamo intenzione di non fermarci e di interrogare direttamente il ministro degli interni: il deputato portavoce Massimiliano Bernini a riguardo, si è reso disponibile a rappresentare questa istanza in Parlamento.

L’accoglienza è un dovere, ma deve essere predisposta in modo tale da non ledere la dignità delle persone e le regole stabilite; da sempre il movimento 5 stelle propone forme di accoglienza diffusa piuttosto che i luoghi di “ammassamento” alle periferie delle città con condizioni di vita inaccettabili e che spesso diventano dei veri e propri ghetti.

 

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