Difendiamo La Faggeta del Monte Venere

“Sotto i vulcani, accanto ai ghiacciai, fra i grandi laghi, il fragrante, il silenzioso, lo scarmigliato bosco viterbese”.

Inizierei così un articolo che abbia come oggetto di discussione una delle faggete più famose della Riserva Naturale del lago di Vico, la faggeta del Monte Venere, con un riadattamento della nota poesia di Pablo Neruda intitolata “Il Bosco Cileno”; una poesia che sembra scritta appositamente per l’ecosistema unico ed estremamente delicato che si trova a Sud di Viterbo e che oggi risulta essere sempre più minacciato dagli interessi di pochi.

Su questo habitat si è scritto molto e si potrebbe dire molto. Questo complesso forestale con faggi secolari che si trovano a circa 530 m s.l.m. è molto al di sotto del limite altitudinale tipico di questo consorzio vegetale nell’Appennino centrale ed è perciò denominata depressa. Un habitat unico nel suo genere, residuo dell’ultima glaciazione e quindi inadatto ad un piano di assestamento forestale che ne preveda uno sfoltimento perchè già sottoposto ad un forte stress dovuto al cambiamento climatico.

Tra le altre cose nel 2000 fu attuato un altro intervento di “sfoltimento” e non giovò minimamente a questo habitat, anzi favorì la crescita di specie nitrofile fortemente competitive con la rinnovazione del Faggio.

È parere comune che un ecosistema di questo tipo sopravviva con le proprie forze, rinnovandosi autonomamente e senza interventi esterni.
Non ci convincono i poco approfonditi studi di settore e la scarsa considerazione da parte del sindaco di Caprarola nei confronti delle giuste osservazioni riportate dalle associazioni ambientaliste; forse perché memori del più recente taglio alla monumentale faggeta di Bassano Romano avvenuto con le medesime modalità e dai risultati catastrofici che furono denunciati anche da Fulco Pratesi.

È bene ricordare intanto che l’intervento avverrà all’interno di una riserva naturale istituita con Legge Regionale n. 47 del 28 settembre 1982, del S.I.C. (sito di interesse comunitario Codice IT6010023) Monte Fogliano e Monte Venere e della Z.P.S. (Zona a Protezione Speciale IT6010057) Lago di Vico Monte Fogliano e Monte Venere e perciò da valutare con il doppio dell’attenzione.

Il Movimento 5 Stelle di Viterbo seguirà gli sviluppi di questa vicenda ed è pronto a contrastare qualsiasi intervento ritenuto invasivo, deleterio e non necessario all’interno della Faggeta del Monte Venere appoggiando le associazioni ambientaliste e quelle dei cittadini contrari al P.G.A.F. (Piano di Gestione Agricolo Forestale) ed invita tutti i cittadini all’incontro organizzato dal gruppo Amici della Faggeta del Lago di Vico giovedì 11 Aprile 2013 alle ore 17.30 presso la sala gentilmente concessa dalla Compagnia Teatro Popolare ”Peppino Liuzzi” di Caprarola (zona artigianale).

Ricordiamo a tutti che la tutela dell’ambiente è un nostro diritto ed un nostro dovere di cittadini e non può essere delegato a nessuno e “chi non conosce i boschi viterbesi, non conosce questo pianeta”.

Stefano Sensi

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