Deserto dei Priori

E’ deprimente!

Non ci sono altre parole per esprimere la sensazione che si prova quando si osservano i banchi della maggioranza e della giunta vuoti e si sente il segretario fare l’appello senza avere risposte.

E’ deprimente ascoltare il presidente del consiglio dichiarare deserta la seduta e sapere che si dovrà ripetere la fase della convocazione dei consigli comunali.

E’ deprimente rendersi conto che le proposte che hai presentato per risolvere i problemi e le esigenze dei tuoi concittadini non potranno essere discusse e votate perché non si riescono a fare i consigli comunali per le assenze di chi in campagna elettorale proclamava la propria voglia di lavorare per la sua città.

E’ successo tante volte, purtroppo, quest’anno. L’ultima ieri, 23 giugno.

Ci chiediamo da dove possa arrivare tanta arroganza, quale perverso percorso abbia portato a pensare di poter disattendere le proprie responsabilità nei confronti dei cittadini, nostri datori di lavoro.

Come si possa avere la presunzione di poter fare il proprio comodo incuranti del rispetto che noi tutti dobbiamo ai nostri elettori.

Davvero poi ci si chiede il perché del successo del nostro Movimento?

Seriamente non si capisce come gli lettori possano preferire un movimento fatto di cittadini che rispondono giornalmente per ogni più piccolo comportamento tenuto in qualità di portavoce eletti?

Ci si stupisce realmente del fatto che gli italiani, e siamo certi anche i viterbesi a breve, preferiscano dare fiducia a persone che mettono il proprio mandato ed il proprio impegno per la cosa comune innanzi a tutto, al contrario di chi ha sempre dimostrato di anteporre sempre e solo le questioni politiche ai diritti dei cittadini?

Perché si continua a mandare deserte le sedute del consiglio comunale?

Forse alcune anticipate interrogazioni risultavano troppo scomode?

Forse la questione Moltoni non è poi cosi “dovuta” come il Sindaco aveva detto a suo tempo e quindi non hanno i numeri per deciderne le sorti?

Forse la ritrovata maggioranza non era stata poi così ritrovata?

Forse la nomina del nuovo assessore non è risultata troppo digeribile per qualche membro della maggioranza?

O magari, potrebbe venire in mente al solito “maldicente grilino”, qualche casa al mare andava aperta in vista del weekend?

O forse ancora si è trattato di una serie di motivi personali previsti dal regolamento comunale?

Nell’ultimo caso facciamo gli auguri di pronta guarigione ai malati o esprimiamo vicinanza a coloro che avessero avuto problemi familiari.

Ma se a determinare l’ennesimo schiaffo ai viterbesi sono state le solite becere motivazioni politiche allora non possiamo che biasimare il primo cittadino, responsabile di questa maggioranza e di questa giunta e constatare come, per una persona che si dice essere lontano dalle logiche della politica, ne risulti fin troppo invischiato.

Come se non bastasse tutto questo per comprendere in mano a chi è l’amministrazione della nostra città e il clima tragicomico in cui ci si trova a portare avanti le ragioni degli elettori, val la pena ricordare che da ora in poi Palazzo dei Priori, precettato da “Caffeina”, non sarà più disponibile per il lavoro delle Commissioni.

Il danno, come sempre, è per la città e per i cittadini impossibilitati ad avere un consiglio comunale che lavori per loro.

Il buono, invece, è che siamo certi che i Viterbesi trarranno spunto anche da questo episodio per prendere la decisione, appena si renderà possibile, di dare fiducia ad un nuovo modo di intendere la politica ed il proprio mandato e che la scelta andrà verso chi ha dimostrato di voler vivere con il dovuto senso di responsabilità l’impegno di amministrare Viterbo.

Il nostro portavoce rinuncerà al gettone di presenza che, per assurdo, gli spetta per il solo fatto di essere stato presente all’appello. Ci sembra davvero i minimo nei confronti dei nostri concittadini.

MoVimento 5 Stelle Viterbo

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