CULTURA…

Finché si è trattato di campagna elettorale, più o meno tutti i candidati sindaco hanno messo ai primissimi posti del proprio programma il confronto e la collaborazione con le varie associazioni (culturali, di volontariato civile, di assistenza ai disabili, ecc.) operanti sul territorio.

Alla prova dei fatti, però, per l’attuale maggioranza quelli di cui sopra si siano dimostrati i classici proclami, vuoti ed inattuati.

La prova di ciò è stato il modo in cui è stata affrontata la famigerata “estate viterbese”. L’assessore Barelli ha sicuramente agito secondo le regole, ma un rapporto più diretto ed un atteggiamento più collaborativo con le parti in causa avrebbero forse ottenuto risultati migliori ed evitato la figura barbina che il Comune sta facendo agli occhi dei cittadini e di quelle associazioni che per anni hanno operato nel nostro territorio e che ora, stando ai molti commenti letti, si sentono abbandonate ed ignorate.
Avremmo per esempio potuto indire una ravvicinata serie di incontri della commissione competente, per stilare in tempi brevi il regolamento necessario all’elargizione dei contributi; avremmo potuto indire un Consiglio Comunale straordinario che ratificasse tale regolamento, per permettere così alla città di godere degli eventi culturali che ne sarebbero seguiti. Ricordando quanto fatto per la delibera sulla rateizzazione della TARES – che ci ha visto lavorare in tempi strettissimi pur di risolvere la questione entro i termini previsti e rendere possibile il pagamento, da settembre, della tassa in questione – avremmo sicuramente gradito una eguale voglia di celerità. Avremmo così dimostrato che l’amministrazione comunale è sempre a disposizione dei cittadini, e di quelle associazioni fondamentali per il territorio, e non agisce con rapidità ed efficienza solo quando si tratta di far pagare le tasse.

Ci duole constatare come non si sia pensato ad una soluzione del genere, decidendo invece di affrontare il problema in maniera autoritaria ed autoreferenziale.

Apprezziamo gli eventi organizzati nella meravigliosa cornice di Ferento, anche se ci riserviamo la possibilità – alla ripresa dei lavori del Consiglio Comunale – di dire la nostra circa i costi sostenuti dal Comune e l’opportunità di alcune scelte fatte. Ci sarebbe altresì certamente piaciuto poter accostare questi eventi a quelli delle tante associazioni culturali che da anni portano avanti il proprio importante lavoro nella nostra città.

Torniamo pertanto a presentare l’invito ad un nuovo modo di fare politica, basato sul confronto e sulla collaborazione con i nostri concittadini, “i nostri datori di lavoro”, per concretizzare quella “partecipazione” da tutti decantata a parole ma da pochi davvero attuata nei fatti.
(foto credits: tusciamedia.com)

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