Cittadinanze onorarie a due velocità

Qualche giorno fa in Consiglio Comunale si è deciso di dare una benemerenza civica al calciatore Leonardo Bonucci.

Il nostro portavoce ha votato favorevolmente, convinto che se un cittadino può rappresentare un esempio per altri cittadini sia giusto ed onorevole che una amministrazione gli renda merito.

Il M5S non può però che biasimare la decisione sua, del suo gruppo e dei rappresentanti del PD di non rispettare tali presupposti votando contro, lo stesso giorno, la nostra richiesta di discutere la concessione di un analogo riconoscimento ad un altro cittadino che pure sarebbe invece assolutamente degno di ricevere la stessa attenzione.

Ci riferiamo ovviamente al magistrato antimafia Nino Di Matteo, una persona, un servitore dello stato, che ha fatto della lotta alla mafia una ragione di vita e che paga le conseguenze della propria coraggiosa scelta vivendo sotto scorta ed in continua tensione per se e la propria famiglia pur di portare avanti la “nostra” lotta alla criminalità.

Un magistrato più volte minacciato di morte ed a cui una città come Viterbo, attraverso i propri rappresentanti in comune, potrebbe finalmente rendere onore con la attribuzione della cittadinanza onoraria.

Un gesto semplice, ma che significherebbe molto in termini di supporto morale verso il magistrato dimostrando che Viterbo non intende lasciarlo “solo”.

Eppure lei e la sua maggioranza da ben due anni impedite che questo riconoscimento venga concesso e ieri, in un consiglio convocato, diciamocelo e diciamolo ai cittadini, solo per poter discutere della benemerenza di Bonucci, avete detto no alla nostra richiesta dando l’impressione che a voi ed al PD poco importi o addirittura che siate contrari.

Essere contrari alla cittadinanza al magistrato Di Matteo è un vostro diritto, ma quello che ci sconcerta è il metodo con cui, forse per evitare brutte figure, impedite la discussione della nostra mozione adducendo ipocrite scuse e giustificazioni varie, rimandandola da tempo.

Ed allora signor sindaco di Viterbo la domanda che le rivolgiamo è semplice:

lei rappresenta la città e la maggioranza, a lei quindi chiediamo formalmente se sia sua intenzione far discutere la proposta di cittadinanza onoraria al magistrato antimafia Di Matteo oppure no.

Il nostro portavoce riproporrà di anticipare il punto n.40 al prossimo consiglio comunale e dall’esito della votazione noi ed i cittadini avremo la dimostrazione del suo pensiero e di quello del PD.

Nel caso in cui questa fosse negativa riteniamo sia più onorevole ritirare la nostra mozione perché accettare di tenerla ancora in attesa, come avviene ormai da anni, sarebbe vergognoso e soprattutto irrispettoso nei confronti di un cittadino a cui invece vorremmo riconoscere solo tutto il nostro rispetto ed ammirazione.

Ci pensi signor sindaco perché il segnale che dareste alla città è che un magistrato, un uomo dello Stato che difende il proprio paese contro la mafia non sia degno dello stesso riconoscimento e che Viterbo non vuole fargli sentire il proprio sostegno.

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