Centro Storico Finalmente Verso la Chiusura?

Finalmente qualcosa si muove!
Apprezziamo molto le dichiarazioni dell’assessore Ricci sull’avvio del progetto di chiusura al traffico automobilistico del centro storico di Viterbo.

Il M5S è sempre stato favorevole alla creazione di un’area pedonale duratura ma non vorremmo che questa in progetto sia una misura spot se non pensata nella sua complessità.

Se si chiude una zona della nostra città deve essere data la possibilità di accedervi agevolmente con altri mezzi, in massima parte pubblici, e non solo ai residenti.

Il centro storico ha peculiarità diverse dal resto della città, (strade strette, orari di accesso limitato, scarsità di parcheggi etc) ed il servizio pubblico deve favorire la sua vivibilità. Prospettiamo la realizzazione di servizi navetta con i parcheggi esterni ed interni alle mura h24 ed un trasporto parzialmente a chiamata con navette adatte per il transito nelle vie del centro storico. Le aree per i parcheggi devono essere vigilati h 24 per impedire qualsiasi opera delittuosa.

Alcune aree esterne possono essere quelle del parcheggio delle Fortezze o quelle a ridosso di Parta Faul ma possono esserne individuate anche altre (e siamo certi che l’assessore Ricci abbia tutte le informazioni necesssarie per individuarle)
I parcheggi interni possono essere ricavati dalla ristrutturazione delle molte cantine abbandonate presenti nel centro storico che possono essere adibite a garage.

Ma la chiusura del centro storico deve essere pensata anche per tutti i viterbesi e turisti che vi si vogliano recare.
Per questo riteniamo che il trasporto pubblico debba essere pensato nella sua interezza (Ferro-Gomma). E’ indispensabile ristudiare il trasporto urbano ed extraurbano in modo che le stazioni siano il punto di partenza per raggiungere tutte le mete di interesse, (università, scuola, centro, terme, alberghi, uffici pubblici, ospedale etc…).

In quest’ottica gli orari di partenza/arrivo treni-autobus devono essere collegati tra loro. Un semplice intervento a costo zero sino ad ora mai attuato.

Le zone esterne e le frazioni hanno flussi “da” e “per” la città non sono sempre costanti. Si rende necessario quindi un servizio personalizzato, sul modello di altre città italiane ed europee, con servizi pubblici a chiamata e Taxi Collettivi.

Infine, nell’ambito del ripensamento in chiave sostenibile della mobilità in centro città, formuliamo un piano circolazione per ciclisti con percorsi dedicati e istituiamo un servizio ”bike-sharing” con acquisto di rastrelliere da distribuire nei punti nevralgici del centro.

Questi sono alcuni dei progetti che studiamo da tempo e che siamo pronti a condividere qualora l’amministrazione comunale manifestasse la seria intenzione di procedere all’evoluzione della mobilità nella città di Viterbo.

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