BAGNACCIO, SCATTANO GLI ESPOSTI

IL COMUNE AFFIDA LA CONCESSIONE DELLE TERME AGLI ATTUALI GESTORI, I 5 STELLE NON SONO D’ACCORDO. 
C’è mezza Tuscia sulla scrivania di Raffaele Cantone. Dopo l’esposto sul bando per le tribune di Santa Rosa, all’Anac arrivano anche quelli sul Bagnaccio. In seguito all’apertura delle buste, ce ne sono già due: uno lo sta preparando il M5S. perché, sostiene il consigliere Gianluca De Dominicis, “quella gara viola il principio di libera concorrenza: di fatto poteva vincere uno solo”.
Il 25 maggio la commissione giudicatrice ha chiuso i lavori, proponendo di affidare la subconcessione mineraria di 4 litri al secondo a Gabriele Scorza, Federico Basili e Alessandro Scorza. Ovvero a chi gestisce da anni – anche bene, tra l’altro – la struttura esistente al Bagnaccio. Nel frattempo, in attesa dell’aggiudicazione definitiva e dell’assenso della Regione Lazio, per loro è arrivata una nuova proroga tecnica fino al 30 settembre. I pentastellati però non ci stanno. “Avevamo fatto un’interrogazione – dice De Dominicis – perché qualcosa non ci tornava. Il bando richiede infatti la disponibilità del terreno dove sorgono le terme. A noi risulta che la norma preveda altro: la concessione può essere data a chi ha terreni nell’area di 700 metri dal punto della concessione. Così facendo invece l’unica persona che può vincere è quella che ha la proprietà dell’area. Di fatto dunque non è una gara”.
A De Dominicis è stato risposto che il Comune “fa riferimento alla storicità delle concessioni. Non siamo però affatto convinti, anzi: abbiamo dubbi sulla legittimità di questa importazione, quindi stiamo preparando un esposto all’anticorruzione”. C’è un altro elemento che non torna al M5S: il bando era stato pubblicato a gennaio, poi è stato ritirato ad aprile e ripresentato subito dopo. “Il Cig, ovvero l’identificativo della pratica – continua – è lo stesso per entrambi. Siccome viene sottoposto all’Anac, una volta modificato il bando andava presentato di nuovo”.
E ancora: “La busta – conclude De Dominicis – doveva contenere sia l’offerta economica che quella tecnica e questo secondo noi viola l’imparzialità della commissione. Inseriremo tutto questo nell’esposto, che presenteremo all’Anac in pochi giorni. E sappiamo che ne è stato già presentato un altro”.

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