ACQUA PUBBLICA

Il Movimento 5 Stelle è stato tra i promotori del Referendum che ha stabilito la volontà dei cittadini di una gestione pubblica dell’acqua.
Purtroppo la possibilità di privatizzazione esiste ancora ed il Movimento 5 Stelle Viterbo ha partecipato alla raccolta firme per un nuovo referendum (regionale e propositivo) volto a ribadire la pubblicità del servizio di gestione dell’acqua pubblica nel Lazio.

 

In questo senso è nostra intenzione adottare tutte le misure necessarie affinchè il Comune gestisca direttamente e senza l’intervento di provati questo fondamentale servizio.

Inoltre la nostra battaglia contro l’emergena arsenico (ma intesa anche contro altri elementi nocivi presenti nell’acqua potabile) ha portato alla raccolta di 4000 (quattromila) firme ed una MOZIONE COMUNALE voluta dai cittadini che chiedeva la risoluzione urgente del problema ma che è stata sino ad ora ignorata dall’amministrazione comunale.

E’ nostra intenzione risolvere questa situazione con interventi definitivi ed alla fonte senza inutili palliativi quali fontanelle di distribuzione o filtri domestici.

INSERIMENTO NELLO STATUTO COMUNALE DI UN ARTICOLO CHE SANCISCA LA NON RILEVANZA ECONOMICA DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO.

ADESIONE ALLA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE DI INIZIATIVA POPOLARE CHE PREVEDE L’OBBLIGATORIETA’ DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO A GESTIONE PUBBLICA

ATTUAZIONE DELLE MISURE NECESSARIE A RENDERE L’ACQUA POTABILE PRIVA DI ELEMENTI DANNOSI PER LA SALUTE COME PREVISTO DALLA NORMA EUROPEA 98/83/CE CON INSTALLAZIONE DI DEARSENIFICATORI E APPOSITI FILTRI ALLE FONTI DI APPROVVIGIONAMENTO, CON AVVIO DI UNA CONSULENZA CON IL CENTRO DI RICERCA SULLE ACQUE DEL CNR. 

richiesta a Talete S.p.a. di diminuire il costo in bolletta dell’acqua alle limitazioni previste per uso non potabile a partire dal 1 gennaio 2013 e fino al ripristino della potabilità;

VERIFICA E PIANO DI SOSTITUZIONE DELLE VECCHIE  TUBATURE IDRICHE RESPONSABILI DI INGENTI PERDITE DI ACQUA E DI RILASCIO DI SOSTANZE NOCIVE.

INDICAZIONE ALLA SOCIETA’ TALETE, ATTUALMENTE GESTORE DEL SERVIZIO, PER IL RISPETTO DELLA NORMA CHE SANCISCE L’ABROGAZIONE, SE PRESENTE, DELL’INSERIMENTO IN BOLLETTA DELLA COMPONENTE DELLA REMUNERAZIONE DEL CAPITALE INVESTITO.

 

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